Verso una città possibile
laboratorio presso il reparto di oncologia dell'ospedale di Carrara
aprile - maggio 2009
Gli attori della compagnia insieme agli operatori e gli psiconcologi hanno tenuto una laboratorio con alcuni pazienti del reparto a partire dalla lettura del testo di Italo Clvino Le città invisibili. Abbiamo pensato di utilizzare il testo di Italo Calvino Le città invisibili, come punto di partenza e pagina di riferimento, alla scoperta della città che è in noi, che desideriamo e siamo.
La città come metafora della vita, del percorso quotidiano, come spazio di desideri e bisogni spesso disattesi, a volte colmati da una collettività che ci accoglie e ci restituisce la dignità di una vita in cui il senso della comunità è ancora un valore positivo. Ma la città è anche uno spazio di fantasia, un luogo immaginario, desiderato e atteso, uno spazio aperto e vitale, da creare e condividere.
