Macbettu — murmuris
19110
portfolio_page-template-default,single,single-portfolio_page,postid-19110,ajax_fade,page_not_loaded,,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-13.1.2,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.1,vc_responsive
Alessandro Serra / Sardegna Teatro

Macbettu

Giovedì 15 Marzo - h 21.00

Premio Ubu 2017
Miglior spettacolo dell’anno

Tratto da Macbeth di William Shakespeare
Di Alessandro Serra
Con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino
Traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni
Collaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini
Regia, scene, luci, costumi Alessandro Serra
Musiche pietre sonore Pinuccio Sciola
Produzione Sardegna Teatro
In coproduzione con Teatropersona
Con il sostegno di Regione Autonoma della Sardegna / Assessorato al Turismo | Fondazione Pinuccio Sciola | Cedac Circuito Regionale Sardegna | Regione Toscana Sistema Regionale dello Spettacolo Dal Vivo
Si ringraziano i comuni di Palau e Carbonia

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

Per info e prenotazioni

Teatro Cantiere Florida
Via Pisana, 111r – Firenze

+39 055 71 35 357
+39 055 71 30 664

cantiere.florida@elsinor.net
prenotazioni@teatroflorida.it

www.teatroflorida.it